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Le
informazioni qui riportate sono diffuse dall’Unità di Crisi
della Farnesina e dalla Direzione generale per il Turismo del
Ministero delle Attività Produttive ovvero rinvenute
da ASSOTRAVEL presso fonti giornalistiche o diplomatiche estremamente
affidabili.
Tra parentesi viene riportata la data di aggiornamento della
notizia.
Se
non è indicata una fonte ulteriore le informazioni sono da intendersi
diffuse dall'Unità di Crisi.
"Gli
avvisi del Ministero degli Affari Esteri per i viaggiatori che
si recano all’estero, sono basati su informazioni ritenute affidabili
dal Ministero e disponibili alla data della loro pubblicazione.
Essi hanno lo scopo di informare quanti si accingono a preparare
o iniziano un viaggio all’estero. Queste informazioni non possono
e non vogliono sostituirsi alla decisione individuale di effettuare
o meno un viaggio. Le situazioni di pericolo possono rapidamente
variare e diffondersi.
Nonostante la massima cura esercitata, il Ministero degli Affari
Esteri, i suoi Uffici all’estero ed il suo personale non possono
farsi garanti dell’assoluta correttezza degli avvisi, né possono
essere chiamati a rispondere di eventuali danni e pregiudizi
che dovessero insorgere" (Unità
di Crisi-Ministero degli Affari Esteri).
COLOMBIA:
Si consiglia di evitare viaggi in Colombia se non strettamente
necessari. Sono in particolare da evitare le zone non urbane
dei distretti di Antioquia, Valle, Narino, Cesàr, Guajira, Putumayo,
Caquetà, Casanare, Guaviare, Arauca, Meta, regione Maddalena
Medio (comprendente parte di Santander, Bolivar, Norte de Santander),
zona Sierra Nevada, regione di Urabà.
Si consiglia pertanto ai connazionali che dovessero intraprendere
un viaggio in Colombia di contattare anticipatamente l'Ambasciata
o il Consolato Onorario dipendente più vicino. (21/07/2004)
NUOVA ZELANDA: si segnala
che dopo le alluvioni del febbraio u.s., una nuova calamità
ha interessato questa volta la zona orientale della "Bay of
Plenty", nell'Isola del Nord. Piogge torrenziali (250 mm di
pioggia) e una serie di ben 100 scosse sismiche hanno messo
in crisi il distretto di Whakatane, dal quale sono state evacuate
circa 1500 persone, mentre 500 sono già rientrate nelle loro
case. Si consiglia pertanto, di evitare fino a quando la situazione
non sarà rientrata alla normalità, le zone interessate dal fenomeno.
(20/07/2004)
NEPAL:
sono sconsigliati viaggi in Nepal se non effettivamente
necessari.
La situazione di sicurezza in Nepal rimane oltremodo complicata
e critica. L'aumento delle tensioni tra il Governo Centrale
ed i ribelli maoisti, succeduto alla rottura del cessate il
fuoco nell'agosto 2003 prosegue e si manifesta attraverso sempre
più frequenti attacchi terroristici ed atti di violenza che
colpiscono le forze in lotta coinvolgendo molto spesso anche
la popolazione civile. L'unica area del Paese tornata relativamente
sicura è quella di Kathmandu e della sua valle, dove la situazione
sembra essersi parzialmente normalizzata dopo la formazione
del nuovo Governo nepalese seguita alle violente dimostrazioni
di piazza dell'aprile-maggio 2004.
Va segnalato che negli ultimi tempi si è progressivamente intensificata
la frequenza dei casi dove gruppi di ribelli maoisti hanno intercettato
turisti occidentali nelle zone rurali e lungo le maggiori piste
di trekking. Tali incontri si concludono quasi sempre con il
pagamento di una sorta di pedaggio (20-30 dollari) e non hanno
finora mai portato a gravi violenze nei confronti dei turisti.
Taluni hanno però conosciuto brevi detenzioni che i maoisti
cercano di utilizzare per estorcere strumentali dichiarazioni
di appoggio alla loro causa oppure hanno subito violente intimidazioni
in caso di indisponibilità a pagare."
A coloro che dovessero comunque recarsi nel Paese si raccomanda
di contattare, prima del viaggio, il Consolato Generale d'Italia
in Calcutta (competente per il territorio nepalese) o il Consolato
Onorario d'Italia in Kathmandù, di adottare la massima prudenza
e di attenersi ai suggerimenti forniti durante la permanenza,
segnalando sempre all'arrivo la propria presenza ai nostri uffici
consolari e comunicando i recapiti in loco ed il periodo di
permanenza. Va infine raccomandato di utilizzare preferibilmente
il mezzo aereo per recarsi nel Paese. (16/07/2004)
THAILANDIA: a seguito del
ripetersi di atti di violenza e di scontri tra manifestanti
e forze dell'ordine, verificatisi in alcune province nel sud
della Thailandia a partire dal gennaio 2004, è vivamente sconsigliato
di recarsi se non per motivi di effettiva necessità nelle cinque
regioni meridionali al confine con la Malesia (Yala, Pattani,
Narathiwat, Satun e Songkhla). Gli atti di violenza sono stati
condotti da gruppi di ribelli locali e non hanno interessato
al momento, secondo quanto comunicato dalle autorità locali,
stranieri o turisti. A coloro che per necessità devono recarsi
nelle località succitate si consiglia di contattare l'Ambasciata
d'Italia in Bangkok, attenendosi ai suggerimenti forniti. Permangono,
sebbene al momento attenuati, i rischi di atti di natura terroristica
contro luoghi di ritrovo e strutture collegate ai Paesi occidentali,
particolarmente a Bangkok, Pattaya e Phuket.
Si
richiama l'attenzione dei connazionali che intendono recarsi
in tali localita' di voler adottare misure di prudenza durante
il soggiorno, in particolare nei luoghi affollati compresi ritrovi
frequentati dagli stranieri. Le Autorità tailandesi hanno comunque
adottato negli ultimi mesi particolari misure contro possibili
rischi di natura terroristica.
Va infine ricordato che la normativa sulla droga è molto severa
anche per limitate dosi ad uso personale, risultando molto difficile
prestare assistenza in caso di reato. (15/07/2004)
PERU' : si segnala che il
Governo peruviano ha deciso di sospendere tutti i voli della
locale "AeroContinente". Le compagnie aeree nazionali (peruviane)
potranno pertanto noleggiare velivoli da società estere per
le tratte interne. Sarà utile che i viaggiatori tengano presente
la possibilità di eventuali ritardi e/o annullamento in alcuni
voli interni che avessero già prenotato. Si suggerisce, pertanto,
di informarsi presso le rispettive Agenzie di viaggi.
La situazione di crisi economica, in cui versa oltre la metà
della popolazione, rimane la causa principale dell' incremento
della criminalità comune. Si raccomanda pertanto di adottare
particolare prudenza durante la permanenza nel Paese (evitando
ad esempio: di mostrare oggetti di valore, macchine fotografiche,
ecc..; di recarsi nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati
delle città; di passeggiare nelle ore notturne ed in luoghi
isolati; di usare taxi non autorizzati; di opporre resistenza
in caso di aggressione).
In considerazione del frequente ripetersi del fenomeno delle
alluvioni che si registrano da novembre ad aprile in alcune
particolari zone turistiche del Perù, si suggerisce ai connazionali
di usare le necessarie cautele durante la stagione delle piogge,
in particolare nelle zone comprese tra le località di Cusco
e Machu Picchu, controllando le previsioni meteorologiche e
climatica prima di intraprendere escursioni nelle predette zone
del Paese. (15/07/2004)
BANGLADESH: si segnala che
un'inondazione sta interessando il nord del Paese, dovuta non
solo alle piogge ma anche alle piene dei fiumi provenienti dall'Himalaya,
che ha raggiunto la periferia di Dhaka (5 milioni di persone
coinvolte, una decina i morti ed un terzo del Paese inondato).
Le principali reti di comunicazione, strade statali e ferrovie,
sono ancora funzionanti.
Si informa inoltre che continua il deterioramento dell'ordine
pubblico e che la zona rurale del Nord-ovest e' sempre meno
sicura dati gli scontri armati in corso fra presunti "vigilanti
islamici" ed altri gruppi politici e gang criminali.
Si consiglia pertanto di evitare, per il momento, viaggi
non necessari nelle predette località del Paese. (15/07/2004)
SLOVENIA:
a seguito delle scosse di terremoto avvenute nella regione di
Bovec (Slovenia Occidentale), le autorità locali consigliano
di adottare misure di cautela agli automobilisti che intendano
percorrere la zona interessata dal sisma in quanto le strade
risultano in alcuni tratti dissestate o con detriti caduti dalle
roccie, mentre sconsigliano dal frequentare la predetta zona
a coloro che intendano fare attività alpinistica . (13/07/004)
PAKISTAN:
sono sconsigliati viaggi, se non necessari, nel Paese, ed
in particolare è sconsigliato di effettuare, per qualsiasi motivo,
viaggi nelle aree confinanti con l'Afghanistan ed in Belucistan.
Si
raccomanda, pertanto, ai connazionali presenti in Pakistan,
o che intendano recarvisi, di contattare, prima della loro partenza
dall'Italia ed immediatamente all'arrivo nel Paese, l'Ambasciata
d'Italia ad Islamabad o il Consolato Generale in Karachi (in
caso di viaggi a Karachi e/o nelle Province del Sindh e del
Belucistan) attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.
La situazione dell'ordine pubblico in Pakistan permane tuttora
sensibilmente deteriorata a causa della recrudescenza di violenze
settarie tra fazioni religiose contrapposte e gli scontri armati
tra esercito pakistano avvenuti in particolare nelle regioni
di confine con l'Afghanistan e nelle Northern Areas. Il rischio
di atti di natura terroristica rimane elevato contro istituzioni,
interessi e strutture collegate ai Paesi occidentali oltre che
contro luoghi di culto, mercati, uffici e trasporti pubblici.
Va segnalato che durante la giornata del 27 giugno u.s. sono
avvenuti violenti scontri a Karachi tra manifestanti e forze
dell'ordine che hanno comportato l'arresto di circa trecento
persone. Vista la gravità degli incidenti, non si possono escludere
improvvise ulteriori agitazioni nella città come peraltro anche
nelle altre città del Paese. - Lo stato di allerta è stato proclamato
dal 10 giugno u.s., negli aeroporti internazionali di Karachi,
Lahore ed Islamabad, a seguito di segnalazioni relative a possibili
dirottamenti. Nello stesso mese di giugno si sono, inoltre,
verificati a Gilgit ed in diverse localita' delle Northern Areas
(incluse Hunza e Skardu) episodi di violenza, dovuti a tensioni
di carattere religioso. E' stato quindi instaurato il coprifuoco
a Gilgit, capoluogo della regione, e nelle aree adiacenti. Sebbene
le Autorita' locali ne stiano ora gradualmente allentando l'applicazione,
la situazione rimane comunque tesa e tale da sconsigliare viaggi
se non effettivamente necessari nella predetta aera.
(13/07/2004)
INDIA:
si ha notizia di massicce inondazioni, provocate dallo straripamento
di fiumi per la copiosità delle piogge, che stanno colpendo
varie aree dello stato indiano di Assam, causando vittime tra
la popolazione locale che in massa (oltre tre milioni di profughi)
si è allontanata dalle zone alluvionate. Anche la riserva naturale
di Kaziranga Wildlife Riserve è stata interessata dal fenomeno
che ha messo a rischio molte specie di animali selvatici tra
i quali i rinoceronti indiani. Il fiume Brahmaputra che attraversa
la regione nord-orientale dell'India rimane in molte zone al
sopra del livello di guardia, mentre diverse aree dello stato
di Assam sono per ora tagliate fuori dai soccorsi . Si consiglia,
pertanto, di evitare le aree interessate dall'alluvione fino
a quando la situazione non si sia normalizzata. (13/07/2004)
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